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    Luglio 2019
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È mancato Giovanni Savioli

Giovanni SavioliGiovanni Savioli, anni 83, non c’è più: ci ha lasciato colpito da un improvviso infarto dopo aver trascorso la giornata nel suo orto dove raccoglieva ortaggi che avrebbe conservato per l’inverno. Viveva con la moglie Anna a Greci, un villaggio rumeno nelle vicinanze del Danubio dove sono ancora molto vivi i ricordi dell’arrivo dei friulani all’inizio del ‘900 per trovare occupazione nelle cave di porfido. È una piccola località dove ancora si parla friulano e si sente cantare “Il mazzolin dei fiori”. Greci è diventato famoso per essere stata la prima località in Romania a fondare 40 anni fa il primo Segretariato dell’EFASCE (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti). Giovanni è stato l’animatore dell’iniziativa continuando a mantenere i contatti con la Sede di Pordenone dell’EFASCE partecipando ogni anno, a fine luglio, al convegno sull’emigrazione ed impegnandosi a coinvolgere le nuove generazioni tanto che all’ultimo appuntamento del 2019 si era fatto accompagnare da 2 giovani. Era l’animatore di incontri con le delegazioni che giungevano da Pordenone e che dovevano sostare necessariamente presso la sua abitazione dove venivano offerti il pollo arrosto e la polenta bianca. Non mancava anche di far visita periodicamente alla figlia Ramela, ora residente a Roveredo in Piano, infermiera al CRO di Aviano dove aveva trovato occupazione partecipando ad un concorso. Lascia anche un figlio, Aldino, che lavora in Africa. 
A Greci Giovanni era molto conosciuto ed apprezzato: partecipava sempre alle funzioni religiose presso la chiesa Romano-Cattolica dove era anche componente della corale.

Alla famiglia le più sentite condoglianze dal direttivo EFASCE – Pordenone e dagli amici friulani.

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