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    Luglio 2019
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Cristante, Venerus e Alberton ecco la voce dei protagonisti «Le diverse nazionalità un mezzo per valorizzare»

40° incontro annuale corregionali all’estero


33 efasce1Ad un mese dalla conclusione del 40° incontro annuale dei corregionali all’estero, di cui abbiamo abbondantemente raccontato nelle precedenti edizioni de Il Popolo, diamo la parola ad alcuni dei protagonisti che hanno partecipato a questo memorabile evento.


Enrico Cristante

Medical Science Liaison manager a Novartis UK
Nato nel 1984 a San Vito al Tagliamento. Laureato in Biologia Molecolare all’Università di Padova, dal 2007 risiede a Londra dove esercita la professione di Medical Science Liaison manager a Novartis UK. Dal 2012 è E-segretario Efasce in UK.
In preparazione del convegno "Quale emigrazione - Dai piroscafi a vapore ai voli lowcost" l’e-segretariato Efasce UK ha sottoposto ai nostri corregionali emigrati nel Regno Unito un breve questionario sull’impatto della Brexit nella loro vita. Di seguito una sintesi delle risposte elaborate da Enrico (sintesi completa con le analisi delle risposte su www.efasce.it. «La totalità dei corregionali intervistati si trova nel Regno Unito/Londra per motivi di lavoro (formazione, carriera, remunerazione) ed appartiene a diverse categorie professionali. La Brexit ha minato le ragioni che hanno portato i corregionali ad emigrare in Regno Unito: per la maggior parte trasferirsi nel Regno Unito con un sistema di accesso più complesso non è vantaggioso; inoltre, ci sono preoccupazioni su futuri investimenti e sovvenzionamenti in ambito privato e universitario/ricerca accademica. Altre mete (europee ed extra-europee, come il Canada), finora in secondo piano, stanno prendendo quota tra alcuni corregionali e si inizia a valutare aspetti extra-professionali, come la qualità ed il costo della vita che in UK non sono di primo livello. Per la metà dei corregionali intervistati si è creata una sorta di sfiducia nei confronti della società britannica che ha chiaramente preso sottogamba il referendum (i casi di voto "non ponderato" sono numerosi) senza informarsi sufficientemente da fonti attendibili. Uno degli intervistati ritiene che "la generazione più matura abbia fatto un errore colossale". Al momento, il Regno Unito e l’Unione Europea si trovano a dover negoziare i termini di uscita, cercando di salvaguardare personali interessi ed equilibri.
33 efasce2In particolare, è interessante il seguente commento: "L’Europa vuole rendere il più difficoltoso possibile l’uscita del Regno Unito per creare un esempio scoraggiante per le altre Nazioni. Il Regno Unito vuole dimostrare di essere un regno forte come lo era un tempo, il tutto porterà ad un divorzio alquanto turbolento".
Nonostante questo clima di incertezza e stagnazione politica ed economica, la maggior parte dei nostri corregionali hanno espresso immutato interesse nei confronti del Regno Unito: se fossero in procinto di emigrare includerebbero ugualmente questo paese tra le mete principali. Per alcuni "rimane sempre un luogo dove crescere ed imparare molto" per altri "probabilmente il costo della vita a Londra potrebbe diminuire nel breve periodo" rendendo lo spostamento più vantaggioso economicamente. Non va trascurato chi "per evitare questo clima di incertezza prediligerebbe altre mete che fanno parte del EU", un sentimento condiviso da diversi italiani (e non) che stanno pianificando un’esperienza all’estero più o meno lunga».


33 efasce3Lorenza Venerus

Studia lettere moderne all’Università di Udine
Diplomata al liceo Leopardi- Majorana di Pordenone, vive a Cordenons e per due anni (2015-16) ha svolto, durante l’estate, il ruolo di mediatrice culturale attiva con i giovani YA. Iscritta al primo anno nella facoltà di lettere moderne all’Università di Udine. «Venni a conoscenza del progetto Young Adults nel 2015, tramite una insegnante della mia scuola. A convincermi a fare questa esperienza fu però l’entusiasmo con cui la responsabile del progetto ci parlò dei partecipanti, ci raccontò aneddoti degli anni precedenti e ci invitò a entrare con curiosità "in una classe con il mondo". Il mese di luglio arrivò in fretta e, per la prima volta, venni travolta da canadesi, statunitensi, argentini… e dall’immancabile orda di brasiliani! L’esperienza mi piacque talmente tanto che, alla richiesta di ripeterla anche l’anno successivo, risposi di sì senza esitazioni, e nuovamente le mie aspettative non vennero deluse. E fu così che, con ostinazione, dissi di sì anche per l’anno dopo ancora, il 2017, ma questa volta vedendomi affidato l’incarico di tutor dei nuovi assistenti e utilizzando il progetto come tirocinio per l’università di Udine, dove ora studio. Alla fine dei quindici giorni, mi sono sempre ritrovata a pensare a quanto fossero state più che ripagate tutte le sveglie alle sette di mattina e tutte le biciclettate fino all’università, e a quanto fossi gratificata dalla bellezza di questa esperienza. Una bellezza che sta nella capacità, in sole due settimane, di creare un gruppo unito, dove le differenze di nazionalità, di lingua, di cultura sono un mezzo per valorizzare e non per dividere; dove c’è la costante volontà, non solo da parte di noi italiani, bensì anche e soprattutto da parte degli Young Adults, di trasmettere un pezzettino della propria terra e di insegnare sempre qualcosa di nuovo; dove è ben visibile l’amore e l’orgoglio verso una regione che, personalmente, ho troppo spesso dato per scontata con superficialità. Ho provato più volte a trovare delle parole che potessero puntualmente definire tutto ciò, ma la verità è che sarebbe vuota retorica cercare di delimitare in banali aggettivi un’esperienza che non si comprende fino in fondo finché non la si vive interamente in prima persona».



33 efasce4Vanderleia Alberton

Laureata in biologia insegna lingua italiana
Originaria di Caneva e Sacile, è nata in Brasile nel 1980 e risiede a Veranópolis (RS), Brasile.
Laureata in biologia, insegna lingua italiana in una scuola privata. Dal 2014 è Segretaria coordinatrice dei Segretariati Efasce in Brasile.
«Partecipare al 40° Incontro dei Corregionali all’Estero e al convegno "Quale emigrazione - dai bastimenti a vapore ai voli low cost" è stata un’esperienza molto importante per me. Soprattutto per aver avuto l’opportunità di esporre ai convenuti il punto di vista dei giovani discendenti degli emigranti da due secoli scorsi, messo a confronto con le realtà vissute oggi dai giovani italiani. I miei bisnonni sono partiti da Caneva (Rigo) e da Sacile (Perin) per necessità, per sopravvivenza, alla ricerca della "cuccagna" nella terra dove cercare fortuna che era il loro obiettivo. Con determinazione e tenacia l’hanno trovata dopo aver lavorato per molto tempo e ci hanno lasciato come eredità le loro storie e la loro cultura. Oggi, i giovani neo-laureati partono ovunque sia alla ricerca di nuove possibilità di lavoro, sia come un’opportunità di migliorare la loro qualità di vita e per la loro famiglia.
33 efasce5Il convegno ha dato la possibilità di confrontare le nuove necessità attraverso l’esposizione di esperienze vissute da noi giovani in confronto alle nuove realtà che l’Italia sta vivendo. Spero che questo incontro abbia colpito un po’ anche i giovani presenti, affinché possano interessarsi di partecipare e collaborare sempre di più come corregionali all’estero, portando il nome del Friuli Venezia Giulia in tutto il mondo».
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