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Di Luca era Console del Canada per il FVG: esempio di tenacia



25 efasce1La scorsa settimana all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine è mancato all’affetto dei suoi cari Primo Di Luca, Console Onorario del Canada per la Regione Friuli Venezia Giulia.

La vita
La vita di Primo Di Luca emigrato in Canada da Codroipo nel secondo dopoguerra può essere presa ad esempio di come, attraverso il sacrificio e la tenacia, tanti nostri emigranti hanno saputo affermarsi nei paesi di accoglienza. Sbarcato nel 1954 a soli 17 anni, nel porto di Halifax in Nuova Scozia, con in tasca 870 lire, dovette farsi prestare 10 dollari per raggiungere Toronto dove iniziò a lavorare come manovale. Iniziando dalla gavetta e frequentando, come lui stesso amava ripetere, l’università dell’olio di gomito, ha percorso tutte le tappe della scala sociale fino a diventare nel 2012 Console Onorario del Canada per la Regione Friuli Venezia Giulia. Con grande forza di volontà imparò presto il lavoro di carpentiere e pochi anni dopo avviò assieme ad un collega un’impresa edile. Anche se l’ascesa non fu sempre agevole riuscirono in poco più di un decennio a diventare fra i più grandi costruttori dell’Ontario del Sud nel campo dell’edilizia residenziale. Negli anni novanta Primo si è ritirato dal lavoro lasciando il pieno controllo dell’attività di famiglia, la Di Luca Group, ai figli James e Paul.

25 efasce2Sempre presente
Ma l’impegno di Di Luca non si è esaurito con questo passaggio di consegne. Già durante l’attività lavorativa riusciva a trovare il tempo per dedicarsi a molteplici attività sociali e culturali diventando un punto di riferimento della comunità friulana e italiana in Canada. Per anni diresse anche la Famee Furlane di Toronto. Fin dagli anni 70, ha organizzato attività per sviluppare le relazioni tra la Camera di Commercio di Udine e la comunità friulana in Canada tra manifestazioni e incontri di grande valore economico. Un’instancabile anello di congiunzione fra il Canada e la Piccola Patria che gli sono valsi numerosi riconoscimenti anche da parte del governo canadese, coronati nel 2012 dalla sua nomina a Console Onorario del Canada per la Regione Friuli Venezia Giulia.
Diresse anche il Friuli Emergency Fund
Notevole il suo impegno anche a favore delle popolazioni friulane colpite dal terremoto del 1976.
Fin dalle prime notizie dell’immane tragedia che aveva colpito il Friuli, i friulani del Canada, e non solo i friulani, si sono subito posti la più semplice delle domande "Cosa possiamo fare?" e si sono subito rimboccati le maniche per far sì che quella domanda non finisse nella solita retorica.
Grazie all’intraprendenza di molti, sorsero fin dal 7 maggio i primi centri di raccolta fondi pro-terremotati del Friuli che col passar dei giorni si moltiplicavano con fulminea rapidità. Dapprima si trattava di iniziative private, locali, non collegate fra di loro; in seguito, rendendosi conto dell’entità del disastro e della necessità di compiere uno sforzo comune, si decise di riunire le diverse raccolte sotto un’unica direzione. L’organizzazione venne affidata alla Fondazione del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi che, sotto la direzione di Primo Di Luca e Marco Muzzo, formò un Comitato di lavoro con 32 membri rappresentanti proporzionalmente i maggiori centri del Canada. La sede della Famee Furlane di Toronto divenne il centro operativo della raccolta, aperta 24 ore al giorno, con uno stuolo di volontari all’opera. La raccolta venne denominata "Friuli Emergency Fund". Fra contributi di privati, associazioni, Telethon ed enti pubblici furono raccolti oltre 4,4 milioni di dollari, che permisero la costruzione in Friuli di 180 abitazioni private e 2 case di riposo.
L’Efasce di Pordenone si unisce commossa al cordoglio dei figli James e Paul, dei nipoti Giulia e Mattew e dei parenti tutti.
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