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A Lugano si è spento il poeta dell’emigrazione Leonardo Zanier

In "Libers...di scugnî lâ" evidenzia la diaspora friulana: libertà e costrizione


20 zanierLo scorso 30 aprile si è spento a Lugano, dove risiedeva, Leonardo Zanier, a tutti noto come il poeta dell’emigrazione.
Così come la tragedia del Vajont è stata per anni immersa nell’oblio fino a che lo spettacolo teatrale "Vajont 9 ottobre ’63" portato in giro da Marco Paolini in tutta Italia e trasmesso nel 1994 su Rai 2 (seguito da 3 milioni di telespettatori), ha aperto uno squarcio e l’ha riportata alla conoscenza del grande pubblico, allo stesso modo il dramma sociale dell’emigrazione dal Friuli e dalla Carnia è stato per anni ignorato dai media e a malapena accennato nei testi di scuola come di un qualcosa di cui era preferibile non parlarne.

20 zanier2Libers… di scugnî lâ
Nel nostro caso fu la pubblicazione, nel 1964, della prima raccolta di poesie di Leonardo Zanier, Libers… di scugnî lâ (Liberi… di dover partire), a rompere il velo di silenzio in cui era avvolto il mondo dell’emigrazione. Un libro che già nel suo titolo evidenzia chiaramente la cruda realtà della diaspora friulana: libertà e costrizione.
Una raccolta di poesie, tradotta in otto lingue, dove Zanier racconta l’emigrazione carnica e non solo, dei primi anni ’60 mettendo in versi un’aspra sintesi della sofferenza, della miseria e della disperazione di un popolo "condannato" fin dai tempi remoti a prendere la valigia.

Dedicò la maggior parte della vita per gli emigranti

Nato nel 1935 a Maranzanis, in comune di Comeglians, Leonardo Zanier, emigrato in giovane età in Marocco e successivamente in Svizzera, spese la maggior parte della sua vita a favore degli emigranti come sindacalista, animatore e mediatore culturale. Esperto di formazione degli adulti, di emigrazione e di sviluppo locale, nel 1978 in collaborazione con il Politecnico di Zurigo, elaborò alcune tesi di laurea sul tema della riconversione del territorio carnico.

La poesia "Vivi par no murì"



Vivi par no murì
vivi par no murì
'l è murì
e parti
nol è murì
un pòc
'l è murì
un pòc in dì


Vivere per non morire
vivere per non morire
è morire
e partire
non è morire
un poco
è morire
un po' ogni giorno
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