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Corregionali in Francia nel ballo dei tagliapietre

Fuggiti dal fascismo sono andati a "tagliare il granito" a Limousin
Spettacolo presentato al Museo dell’Arte Fabbrile e delle Coltellerie


19 maniago1La scorsa settimana il "Centro di interpretazione del territorio sui mestieri", con il patrocinio dell’Efasce di Pordenone, ha presentato c/o il Museo dell’Arte Fabbrile e delle Coltellerie di Maniago lo spettacolo "Il ballo dei tagliapietre" che ricorda la presenza degli scalpellini italiani e dei friulani nel secolo scorso in Francia. Una esibizione alquanto originale di Jean Métégnier, figlio di un’italiana e di un francese tagliapietre che ha cantato e raccontato le storie di questi italiani con i suoi canti accompagnati da fisarmonica, mandolino, banjolino, chitarra, tamburello e altri strumenti.

Amanti della libertà
Tra canzoni e pezzi di vita, "Il ballo dei Tagliapietre" ci porta in una strana epopea: quella dei tagliapietre italiani, tra cui molti friulani, che sono fuggiti dal fascismo e sono andati in Francia a "tagliare il granito" nella regione del Limousin, e più particolarmente nella Creuse.
Il numeroso pubblico convenuto si è visto raccontare, nel contesto della Grande Storia, quella che tutti conoscono, ovvero il ventennio della dittatura fascista che praticamente privava di lavoro quelli che non avevano la tessera del partito, tante piccole storie, quelle di cui si parla raramente, quelle di tutti quegli uomini, donne e famiglie che hanno dovuto esiliarsi, cambiare vita, lingua e paese. Adattandosi ad un lavoro da forzati, in fondo ai boschi, "con la pioggia o la neve, quando gela e soffia il vento". Ma se c’è una cosa di cui tutti si ricordano, è che questi italiani amanti della libertà sono arrivati con i loro strumenti musicali e che in tutti i paesi, fra due cantieri, si sono messi a ballare…

19 maniago2Sinergia
La serata, a cui hanno presenziato per l’Efasce il presidente Michele Bernardon e i consiglieri Vera Turin e Luisa Forte, è stata introdotta dall’assessore al turismo, commercio e comunicazione del comune di Maniago, Cristina Querin. L’assessore, dopo aver ringraziato Jean Métégnier per aver inserito Maniago nel suo programma di spettacoli in Friuli e tutto il pubblico presente in sala, ha ricordato il buon rapporto di collaborazione che recentemente si è instaurato fra "Centro di interpretazione del territorio sui mestieri" dei comuni di Maniago e Sequals e l’Efasce di Pordenone.
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