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    Luglio 2019
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France-Frioul in visita a San Vito

Con la presidente Bisson alcuni componenti dell’associazione
A fine luglio il raduno dei corregionali


17 sanvitoLa scorsa settimana alcuni componenti dell’associazione France- Frioul di Parigi, guidati dalla presidente Patrizia Felici Bisson, originaria di Meduno, hanno visitato San Vito al Tagliamento dove, a fine luglio, si svolgerà l’annuale incontro Efasce e l’8 agosto il tradizionale incontro estivo degli associati del sodalizio parigino.
Accompagnata da Alberto Bidin in rappresentanza dell’Efasce, la delegazione si è incontrata in municipio con il sindaco Antonio Di Bisceglie con cui c’è stato uno scambio di idee sull’organizzazione, gli aspetti logistici e gli argomenti che saranno oggetto del convegno.
Oggi più che mai, è stato sottolineato, le tematiche dell’emigrazione sono in rapido cambiamento: l’inversione dei flussi migratori rispetto al passato e inoltre il fenomeno di globalizzazione che coinvolge in particolare le nuove generazioni deve impegnare i suoi associati in nuove analisi e prospettive.
Il sindaco si è detto compiaciuto per la scelta di San Vito come sede dei due eventi ed ha sottolineato che il Comune è risultato, in un recente studio, fra i primi cento "borghi felici" d’Italia. Il fatto di garantire vivibilità, accoglienza e sicurezza, oltre che di offrire un prezioso patrimonio storico e artistico, consente oggi a San Vito di essere molto più visibile che in passato per coloro che sono interessati agli scambi culturali e al turismo.
Gli ospiti, con la guida di Giuseppe Mariuz, hanno poi visitato i luoghi più importanti della cittadina, a partire dalla Loggia quattrocentesca e dal sovrastante teatro "Arrigoni", che sarà peraltro sede del convegno Efasce.
Successivamente, la delegazione ha visitato la Chiesa di Santa Maria dei Battuti, l’antico ospedale e il Duomo. Si è poi recata al Castello, già residenza della famiglia Altan, soffermandosi sui pregevoli affreschi quattrocenteschi e la Vesperbild. La visita si è conclusa al Museo archeologico, che raccoglie i reperti protostorici, romani e longobardi. Non è mancato il momento conviviale in un locale del centro storico con l’assaggio di prodotti tipici.
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