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Torrenti: più risorse ai corregionali

Premiati sotto il profilo finanziario i progetti condivisi tra le associazioni.
In 150 alla Sociedad Friulana di Buenos Aires: «Siamo sulla strada giusta»


12 argentina4«La Regione vi segue con passione e affetto, senza tentennamenti ». Con queste parole ha esordito l’assessore Torrenti a cui è spettato l’arduo compito di fare sintesi e trarre le conclusioni del convegno.
Gli Stati generali di Buenos Aires hanno segnato un’esperienza bella e gratificante perché intensa, partecipata e - aspetto molto importante - con la presenza di tanti giovani. «Dal dibattito molto ampio di questi giorni - ha aggiunto Torrenti - ci siamo resi conto di quanto i nostri corregionali conoscano il Friuli Venezia Giulia più di quanto noi conosciamo loro».
Ecco perché, secondo Torrenti, «quando le distanze dai territori d’origine sono tanto ampie, le comunicazioni virtuali e i social media servono, ma il momento del confronto de visu è fondamentale».
La folta partecipazione dei corregionali, 150 persone nella seconda giornata svoltasi alla Sociedad Friulana di Buenos Aires, «dà l’idea che siamo sulla strada giusta con i nostri corregionali, che noi non abbiamo mai abbandonato e anzi per i quali abbiamo incrementato i nostri sforzi».

Riparti ad associazioni criteri piu’oggettivi
Torrenti, ricordando che la scelta della Regione è stata di incrementare anziché tagliare le risorse ai corregionali, ha evidenziato come si siano voluti premiare sotto il profilo finanziario i progetti condivisi tra le associazioni. L’Amministrazione regionale si accinge a un ulteriore passaggio migliorativo, come ha anticipato Torrenti, che consiste nel rivalutare i contributi alle associazioni dei corregionali riconosciute, inserendo alcuni criteri oggettivi di valutazione.



Evitare la contesa delle tessere

Per altri punti - proposta di creazione di uffici regionali dedicati nell’America Latina - «non ci sono margini di risorse per i costi che avrebbero», mentre «è del tutto condivisibile l’orientarsi verso iniziative di scambio linguistico e culturale». L’assessore Torrenti si è detto invece contrario all’idea di assegnare risorse legandole in maniera stretta al numero dei membri di ciascuna associazione. «Ciò per evitare - ha spiegato Torrenti - la contesa delle tessere e nell’ottica di un lavorare insieme, che non equivale a un inutile fondersi/confondersi, bensì a promuovere un’attitudine di fiducia».
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