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Nuove emigrazioni: lasciano l'Italia anche i pensionati adulti over 55

Lo evidenzia la Fondazione Migrantes nel Rapporto Italiani nel Mondo 2016 recentemente presentato a Padova


"Poiché un monaco si lamentava col suo superiore del gran numero di emigranti che affluivano in Egitto attraversando il Mar Rosso, Abba Filocolo disse: Perché ti lamenti? Siamo tutti discendenti di emigranti, da quando Adamo ed Eva han dovuto lasciare il Paradiso…"

Anche gli italiani una volta ottenuta la pensione, sia pur con qualche anno di ritardo con quanto si verifica nei paesi a economia avanzata, hanno iniziato a lasciare il bel paese per trascorrere il resto della loro vita all’estero. Il loro numero negli ultimi anni è via via aumentato costituendo una categoria di migranti interessante anche dal punto di vista del retirement industry rappresentando per alcune nazioni accoglienti una delle fonti di incremento economico significativo.
Un fenomeno complesso, facilitato dalle aspettative di vita sensibilmente aumentate, che riguarda gli over 55, non solo anziani over 65, per aspetti logistici, per ambizioni e desideri personali, ma anche spinti da motivazioni prettamente economiche.

45 rapportoLa ricerca
La Fondazione Migrantes, nel Rapporto Italiani nel Mondo 2016 recentemente presentato a Padova, evidenzia, al di là dell’immagine che passa attraverso giornali e web di uomini e donne di" una certa età" felici e sorridenti passeggiare su spiagge tropicali o distesi sul bordo di piscine lussureggianti, una realtà spesso diversa. Se interpellati direttamente la maggior parte di loro si definiscono "Italiani in esilio volontario". Raccontano di storie con una pensione insufficiente a garantire una vita dignitosa e che hanno deciso di lasciare l’Italia per vivere in un altro paese con la stessa cifra, maggiori agi e migliore tranquillità.
Le loro destinazioni sono orientate nei diversi continenti, sia pur in maniera differente. Prediligono però mete che per prossimità geografica, cucina, lingua, clima mite e per aspetti sociali facilitino la loro permanenza. Non ultima la presenza di una popolazione ben propensa ad accoglierli.
Parallelamente a questi motivi restano decisivi la convenienza dei voli low cost che riducono le distanze geografiche, il costo della vita più basso e i vantaggi fiscali.

Le destinazioni
La penisola Iberica, Spagna e Portogallo con le loro isole della così detta "eterna primavera", alcuni paesi dell’Africa mediterranea, dell’America Centrale, la Romania e la Bulgaria fra le mete preferite.
Ritornano inoltre, dopo una vita di lavoro da emigranti in Svizzera, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, la Francia, per motivi fiscali, per prossimità geografica, per la presenza di reti famigliari, ma anche accanto e a sostegno di figli e nipoti della nuova emigrazione che là ha trovato lavoro. Esiste pure il pendolarismo semestrale, in ottemperanza alle locali disposizioni che richiedono la presenza per almeno 180 giorni all’anno, che permette di tornare tra gli affetti in Italia e di svernare in luoghi dal clima più favorevole. Negli ultimi cinque anni i pensionati italiani, con pensione erogata dagli enti previdenziali italiani all’estero, sono raddoppiati, diventando interessanti per "l’industria internazionale del pensionamento". Settore questo che necessita di misure e ottiche in grado di gestire un fenomeno dai risvolti economico- sociali meritevoli di seria attenzione affinchè anche l’Italia possa trasformarsi e diventare attraente per le persone ritirate dal lavoro.
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