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Il progetto: "Diffusione della cultura regionale del Friuli Venezia Giulia in Uruguay"

È stato presentato nella "Casa degli Italiani" dal Segretariato Efasce locale assieme al Circolo Giuliano e alla Famèe Furlane di Montevideo


35 montevideo2Il 10 settembre nella "Casa degli Italiani" di Montevideo, tra un numeroso pubblico, è avvenuta la presentazione del progetto "Diffusione della Cultura Regionale del Friuli Venezia Giulia in Uruguay" con il patrocinio dell’Ateneo di Montevideo e dell’ Associazione Dante Alighieri. L’incontro, organizzato dall’Ente Friulano dell’Uruguay- Segretariato Efasce capofila del progetto, assieme al Circolo Giuliano dell`Uruguay e la Famèe Furlane di Montevideo, è l’inizio di una collaborazione nata dal desiderio di unione fra le associazioni regionali che operano nella collettività italiana locale segnando un percorso da imitare dalle altre realtà locali.

Ringraziamenti
Mariana Gianasso del Circolo Giuliano ha ringraziato il pubblico e le autorità presenti fra cui Antonella Vallati Capo della Cancelleria Consolare; il Presidente del COMITES Uruguay Claudio Melloni e il Segretario dello stesso Mario Coppetti; la Direttrice dell’Associazione Dante Alighieri di Montevideo Claudia Morettini; la Dirigente Scolastica dell’Ambasciata Italiana Antonella Agostinis; Gisella Quagliata Presidente dell’ ANCRI e il Segretario della stessa Istituzione Kely Facchini; Palma Roseti Presidente della Camera Imprenditori Italo-Uruguaiani; Maria Livia Boschiero Segretaria Generale della Confederazione Associazioni Venete in Uruguay. Infine la sig.ra Gianasso ha letto i messaggi d’auguri pervenuti dalla Direttrice del Museo delle Migrazione Irene Cabrera e del Colonnello Leonardo Garcia Presidente dell’ Ateneo di Montevideo.

35 montevideo1Mario Mattiussi
A Mario Mattiussi, presidente dell’Ente Friulano Uruguay, il compito di illustrare il progetto. «E’ una iniziativa - ha spiegato Mattiussi - sostenuta e finanziata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, nata come risultato degli Stati Generali Regionali dei Corregionali all’Estero che si sono svolti a Trieste nel mese di ottobre 2015. L’obiettivo è rafforzare la diffusione e la conoscenza della Regione sotto tutti gli aspetti e, in tal senso, è il primo a concretizzarsi. E’ meritorio che le tre Associazioni stiano lavorando assieme, ognuna con le proprie pecularietà, però unite per uno stesso proposito. L’obiettivo del progetto, della durata di un anno, è quello di diffondere la conoscenza storico-geografica e socio-culturale della nostra Regione, le sue tradizioni e rinvigorire le radici particolarmente dei figli, nipoti e discendenti di coloro che in un lontano giorno sono emigrati arrivando su queste coste così lontane dalla loro terra natia».

Aldo Zanfabro
In seguito ha preso la parola Aldo Zanfabro, del Circolo Giuliano, descrivendo brevemente la situazione geografica e storica della Regione segnalando le primitive popolazioni. Ha ricordato il significato del nome Istria, il periodo dei "Castellieri" nella Venezia Giulia e anche quello della dominazione romana imposta agli Istriani che dimostrarono una eroica resistenza spinti dal desiderio di libertà e negandosi alla sottomissione. «Libertà, sentimento che perdura nel tempo, attraverso tante generazioni, fino ad oggi», ha detto rievocando la situazione vissuta con l’esilio dopo la Seconda Guerra Mondiale quando questo popolo ha difeso nuovamente la libertà e, sentendosi italiano, abbandonò tutto per rifugiarsi sotto la Bandiera tricolore.

Bernardo Zannier
Per ultimo è intervenuto Bernardo Zannier, presidente della Famee Furlane, che aiutandosi con una carta geografica ha spiegato l’ incrocio di abitudini, religioni e politiche da est a ovest della Regione attraverso il tempo e le idiosincrasie dei Giuliani e Friulani che malgrado le loro diversità convivono su uno stesso territorio nel nord-est dell’ Italia, una terra ricca di storia e futuro, una porta verso il centro-est europeo.

Comites
A conclusione della serata il Presidente del COMITES Melloni si è complimentato con i rappresentanti delle tre associazioni per la loro iniziativa, collocandola come esempio da imitare dalla collettività, e per il lavoro del volontariato che è ancora assente. Per ultimo, ha rilevato la necessità di nuove idee e fondi per aiutare le Regioni terremotate di recente.
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