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    Trieste - ottobre 2015
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Oltre 50 corregionali in visita in FVG

Giunti da Argentina, Uruguay, Brasile, Stati Uniti, Canada e Francia.
A Redipuglia e a Trieste, ricevuti ufficialmente in Consiglio regionale.


30 youngGiunti da Argentina, Uruguay, Brasile, Stati Uniti, Canada ma anche Francia, i corregionali friulani hanno raggiunto Pordenone in occasione di due G progetti culturali organizzati da Efasce: Young Adults 2016 (sesta edizione), per giovani fino ai 35 anni, e Ri-Scoprire il Friuli (prima edizione), per adulti e bambini. Entrambi i progetti - ha spiegato Bernardon, sono volti allo studio della lingua italiana, della cultura regionale e prevedono visite sul territorio anche a importanti realtà turistiche, imprenditoriali e istituzionali.
I soggiorni culturali sono un fondamentale anello di congiunzione che lega i nostri corregionali all’estero con la loro terra d’origine e vengono ogni anno aggiornati e sviluppati in piena sintonia con la Regione e con divisi con la provincia di Pordenone, la Fondazione CRUP e i comuni di Pordenone e Cordenons. Enti che per tanti anni hanno seguito e seguono tutt’ora con interesse le attività di EFASCE partecipando attivamente alla stesura e alla realizzazione dei progetti.
E come istituzione, non poteva dunque mancare una visita all’Assemblea legislativa regionale, quell’Assemblea - ha fatto presente sempre Bernardon - che nel 1976, appunto, non ha dimenticato i suoi figli partiti per trovare lavoro all’estero e ha fatto leggi dove, nell’assegnazione dei contributi per la ricostruzione, ha dato loro gli stessi diritti dei residenti.
Voi siete i nostri migliori ambasciatori, è stato l’esordio nel benvenuto dato dal vicepresidente del Consiglio regionale, Paride Cargnelutti. È stato, infatti, grazie all’esemplare comportamento dei nostri migranti se, 40 anni fa, abbiamo potuto risollevarci dalle macerie del terremoto anche grazie alla grande solidarietà che ci è arrivata dall’estero, da parte dei nostri corregionali in primis, ma pure da chi friulano non era però ha ritenuto doveroso aiutare le famiglie di chi stava lavorando con tanta serietà in un Paese lontano".
Se siamo risorti - ha spiegato Cargnelutti - è perché la popolazione colpita era fatta in prevalenza di carpentieri e muratori che hanno ritirato sù le case da soli; perchè la politica ha saputo parlare a voce univoca con proprie leggi e di fronte allo Stato; per l’aiuto economico dei corregionali sparsi nel mondo ma anche degli Stati in cui si trovavano.
Il vicepresidente ha, poi, parlato della specialità regionale e delle sue motivazioni storico- politiche, della sua morfologia (È una terra a cui non manca nulla - ha evidenziato Cargnelutti) fonte di ricca offerta turistica.
Siamo parte integrante di un contesto internazionale - Diversi gli accordi siglati tra la Regione FVG e Paesi comunitari ed extracomunitari, come quello di non più tardi di ieri con l’Argentina su temi quali la sanità, la protezione civile, l’economia.
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