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Bernardon: rafforzati nel rinnovamento

«Il mio augurio è che il prossimo direttivo metta a frutto le novità maturate nel corso di questo mandato e lavori in modo unitario per i nostri corregionali di tutto il mondo»
«Abbiamo intrapreso progetti all'avanguardia per gli emigranti»



19 efasce1Ad una settimana dall’assemblea abbiamo chiesto al presidente uscente dell’Efasce di Pordenone, Michele Bernardon, di tracciare un bilancio dei suoi tre anni trascorsi alla guida dell’Ente.

Presidente, in questi anni di ristrettezze economiche si sente sempre più spesso parlare di crisi delle associazioni per mancanza di fondi. Com’è la situazione in Efasce?
In questi tre anni, nonostante la riduzione dei fondi a disposizione che di fatto ha dimezzato la disponibilità finanziaria dell’Ente, siamo riusciti comunque, con sobrietà e gestione oculata delle risorse, a chiudere ogni anno i bilanci con il segno positivo. Ciò non ha ridotto le attività strategiche della nostra associazione, finalizzate a mantenere e consolidare i rapporti con i corregionali all’estero con un occhio di riguardo ai discendenti dei primi emigranti, alle nuove mobilità professionali e all’utilizzo dei moderni mezzi di comunicazione. Anche i rapporti con le istituzioni - Comuni, Camera di Commercio, Provincia, Fondazione Crup e Regione - sono improntati ad un clima di massima collaborazione e di stima reciproca. Passando, con un notevole salto di qualità, dalla fase della semplice richiesta di contributi ad una condivisione dei progetti.

Quali sono stati i progetti che hanno caratterizzato il suo mandato?
Fra i tanti ne vorrei citare almeno tre. Il Social network delle Eccellenze Pordenonesi nel Mondo, che ha messo in rete ben 337 esperti in diversi settori, stabilito nuovi contatti professionali e ampliato la rete di relazioni internazionali tra pordenonesi nel mondo.
I soggiorni culturali a favore dei discendenti dei corregionali all’estero, a cui hanno partecipato in questi tre anni ben 89 giovani e altri 26 che arriveranno a luglio: fra questi giovani emergono ogni anno personaggi interessanti che, una volta rientrati nel loro paese, assumono ruoli dirigenziali nei Segretariati di riferimento.
Il soggiorno culturale denominato "Ri-Scoprire il Friuli" rivolto agli anziani emigranti e ai loro giovanissimi discendenti i quali hanno l’opportunità di scoprire, accompagnati dai progenitori, la propria terra di origine che spesso conoscono solo attraverso i racconti dei loro nonni.

19 efasce2Quali saranno, secondo lei, le linee guida per le associazioni dei corregionali nei prossimi anni?
Lo scorso ottobre si sono svolti a Trieste gli "Stati generali dei corregionali all’estero". Il "Documento conclusivo" approvato all’unanimità da un centinaio di delegati (fra cui 20 rappresentanti dell’Efasce) confluiti nel capoluogo regionale da tutte le parti del mondo, rappresenta una sorta di Magna Charta, per la Regione e le Associazioni, per l’avvio di una nuova fase della politica regionale in materia di corregionali all’estero.

Qual’e lo stato di salute dei Segretariati Efasce nel mondo?
Nel mondo dell’emigrazione è in atto una profonda trasformazione, molti emigranti di prima generazione stanno lentamente uscendo di scena così che in questo triennio abbiamo preso atto della cessazione, per cause naturali, di 11 Segretariati, compensati in parte da 8 di nuova costituzione. Per cui, ad oggi, l’Efasce può contare nel mondo su 121 Segretariati. In alcuni casi, (come a Londra e Berlino, le due città che attualmente registrano la più alta presenza di giovani di nuova emigrazione), ormai si parla di e- Segretariati ovvero luoghi di aggregazione virtuale, all’interno dei quali gli aderenti si scambiano informazioni, creano appuntamenti e momenti di ritrovo attraverso il networking. Non va dimenticato inoltre che molti presidenti hanno condiviso, partecipando ai nostri convegni, ai soggiorni culturali e ai lavori degli Stati generali, il processo di rinnovamento in atto ed ora osservano con rigorosa attenzione e spirito critico quello che accade all’interno dell’Ente ritenendo, a ragione, di essere loro la forza dell’Efasce e per questo pretendono, giustamente, di contare di più nelle scelte che li riguardano.

Presidente, quale la sua considerazione finale e l’augurio al nuovo Consiglio Direttivo?
Mi sento di affermare con orgoglio che durante questo mandato l’Efasce si è notevolmente rinnovata e rinforzata grazie a tutti coloro che, in diversi modi, si sono dedicati con passione, impegno ed entusiasmo a questo scopo. L’Ente, che per tre anni ho avuto l’onore e il privilegio di guidare, è un’associazione che ha i conti in ordine, ha ottimi rapporti con le istituzioni e porta avanti progetti all’avanguardia a favore degli emigranti. Con grande soddisfazione vorrei sottolineare inoltre che tali progetti non solo riscuotono ovunque apprezzamenti lusinghieri, ma hanno anche coinvolto attivamente gli associati, dando vita a legami profondi e duraturi con l’Ente e con la terra di origine.
L’augurio è che il prossimo direttivo metta a frutto le novità maturate nel corso di questo mandato e lavori in modo unitario e convinto per coloro che sono la vera forza di questa associazione: i nostri corregionali presenti in tutto il mondo. È a loro che deve essere finalizzata ogni nostra iniziativa, perché è grazie a loro che l’Efasce è stata e sempre sarà un punto di riferimento dei pordenonesi e dei friulani in tutti e 5 i continenti.


Cariche sociali al rinnovo per il triennio 2016-2019

È stata convocata, per venerdi 20 maggio, alle 17, presso la sede del Centro Diocesano di Pordenone, l’Assemblea generale ordinaria dei soci Efasce.

PROGRAMMA
All’ordine del giorno l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2015, il Bilancio Preventivo 2016 e il rinnovo delle cariche sociali per il periodo 2016-2019.

Un appuntamento importante per l’Ente di via Revedole perché in quel consesso i soci, con il loro voto, assieme a quello dei presidenti dei Segretariati Efasce nel mondo che votano per corrispondenza, decideranno chi guiderà il sodalizio nei prossimi tre anni.
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