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    Soggiorno culturale Young Adults 2017 a Pordenone.
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    Soggiorno culturale Young Adults 2017 e Riscoprire il Friuli.
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    Trieste - ottobre 2015
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Buenos Aires, agli studenti sarà proposto un lavoro di ricerca sulle proprie radici friulane



47 buenosaires1Si è conclusa a Buenos Aires la prima parte della visita del presidente dell’Efasce di Pordenone, Michele Bernardon, ai segretariati Efasce nelle Americhe.

I delegati
Una quarantina di delegati giunti dalle più remote regioni dell’Argentina e dall’Uruguay si sono dati appuntamento a Buenos Aires, nella Casa della Provincia di Pordenone, per partecipare ad un incontro organizzato dal coordinatore dei Segretariati Efasce in Argentina, Vicenzino Vezzato, e dal gruppo giovani Efasce di Buenos Aires capitanati dalla segretaria del coordinamento Laura Poletto, instancabile collaboratrice e vero deus ex macchina quando si tratta di organizzare in tempi brevi un convegno di tale portata come questo.

Verso il 2018
Ed è stata proprio Laura Poletto a introdurre i lavori in quanto il coordinatore Vezzato, per improrogabili impegni familiari, ha potuto partecipare solo nel pomeriggio. Dopo aver ringraziato i delegati e illustrato il programma della giornata ha dato subito la parola al presidente Bernardon per il suo intervento di saluto e illustrare alcune proposte di attività da realizzare nel 2018 e dare così modo ai delegati di intervenire nel dibattito, sulla base di proposte concrete e con cognizione di causa.

47 buenosaires347 buenosaires4I progetti
Come sempre molto interesse hanno suscitato i progetti dei soggiorni culturali Young Adults (rivolti a giovani in età compresa fra i 18 e 35 anni) e Ri-Scoprire il Friuli (a favore di nuclei famigliari composti da uno o più giovani in età inferiore ai 18 anni accompagnati da una o più persone adulte).
Oltre a chiedere maggiori delucidazioni sulle modalità di svolgimento di questi soggiorni, nel corso del dibattito sono emerse alcune proposte piuttosto interessanti.

Studenti alla ricerca delle proprie radici
Come per esempio quelle di proporre a studenti frequentanti le scuole medie un lavoro di ricerca delle proprie radici coinvolgendo una o più scuole argentine e italiane. Questi ragazzi dovrebbero, in buona sostanza, intervistare i propri nonni chiedendo loro quando sono arrivati in Argentina e le motivazioni che li hanno spinti ad abbandonare la loro terra, gli affetti familiari e le amicizie per emigrare in questo paese "ai confini del mondo". Parallelamente lo stesso lavoro dovrebbero farlo gli studenti di una scuola friulana chiedendo ai nonni se ci sono o ci sono stati in passato componenti familiari coinvolti nell’emigrazione.

Conferenze a Montevideo
Una serie di proposte è venuta anche dal Segretariato Efasce di Montevideo rappresentato dalla vicepresidente Claudia Girardo, la quale ha proposto fra le altre cose un ciclo di conferenze nelle principali città dell’Uruguay: Maldonado, Colonia, Canelones e Florida per promuovere la cultura, storia, turismo, enogastronomia e tradizioni della Regione FVG.

Zanetti
Dopo tre ore di relazione e dibattiti c’è stato naturalmente anche un meritato momento conviviale concluso, come da tradizione, con la degustazione del tradizionale gelato gentilmente offerto da Alfredo Zanetti "orgogliosamente" originario di Palse. Una tradizione che quest’anno ha assunto un particolare "sapore" dopo il prestigioso riconoscimento da lui ricevuto di essere uno fra i cinque migliori produttori di gelati artigianali di Buenos Aires (di questo riconoscimento abbiamo già dato conto nel numero 43 de Il Popolo del 12 novembre scorso).


Bernardon prosegue la mission «Anche in Argentina e in Uruguay è sempre vivo l’interesse per la cultura friulana»

47 buenosaires2«La ricchezza del dibattito - ha esordito Bernardon - dimostra come l’interesse per il mantenimento della cultura, delle tradizioni e dell’identità friulana siano ancora vive nelle nostre comunità in Argentina e Uruguay anche a distanza di diverse generazioni dalla partenza dei primi emigranti. Mi ha colpito molto - ha continuato - l’affermazione di un presidente che qualche giorno prima della mia partenza per Buenos Aires mi ha scritto "Ogni volta che qui arriva qualcuno di voi dal Friuli ci sentiamo meno soli e il fatto di organizzare periodicamente questi incontri ci mette nelle condizioni di ritrovarci fra di noi, anche se viviamo in città e regioni distanti centinaia e migliaia chilometri, per confrontarci e condividere assieme gli stessi sentimenti di amore per la nostra terra di origine". Queste semplici parole che hanno trovato conferma negli interventi dei delegati danno un senso a quanto facciamo perchè questo è l’unico metro di misura per capire la bontà o meno dei nostri sforzi per mantenere vivo il legame fra i nostri corregionali all’estero con la regione di origine. E di questo - ha concluso il presidente - dobbiamo essere grati a voi per il prezioso lavoro che state facendo che ci stimola e incoraggia a continuare nel nostro sforzo di fare da tramite fra voi e le nostre istituzioni regionali per mantenere viva la cultura, le tradizioni e l’identità italiana e friulana in questo estremo lembo del mondo».
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