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    Cerimonia conclusiva soggiorni culturali 2019 Palazzo Montereale Mantica
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    Luglio 2019
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Young Adults e Ri-Scoprire il Friuli tutti alla scoperta delle proprie radici

Grandi emozioni nel momento conclusivo a Palazzo Montereale Mantica. Alla cerimonia ha partecipato anche il Vescovo di Concordia Pordenone monsignor Giuseppe Pellegrini


15 efasce1Lunedì 29 luglio, dopo due settimane in visita a vari centri regionali, grandi emozioni nel momento conclusivo dei progetti EFASCE finanziati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia "Stage culturale per giovani discendenti di corregionali" (giovani 18-35 anni) e "Ri-Scoprire il Friuli" (adulti/ anziani e bambini) svoltosi a Palazzo Montereale Mantica, in corso Vittorio Emanuele II, 47 a Pordenone grazie alla cerimonia patrocinata dalla Camera di Commercio di Pordenone e Udine. Il giorno dopo le partenze verso i luoghi d’origine dei 66 partecipanti (Argentina, Uruguay, Brasile, Stati Uniti, Canada e Romania). Alla cerimonia ha partecipato anche il Vescovo di Concordia Pordenone monsignor Giuseppe Pellegrini.

15 efasce2Radici friulane
Molto interessante parlare con alcuni di loro, nipoti o addirittura pronipoti di corregionali immigrati, hanno dimostrato un grande interesse nel conoscere la terra delle proprie radici, trasmettendo le loro emozioni con i parenti rimasti a casa.
Come Carla Sinuka Martinis, 21 anni insegnante di arte acrobatica dall’Argentina, che via videochat ha mostrato al nonno Gianfranco Martinis i luoghi da cui è partito tanti anni fa, la casa di Medu- L no dove vive la cugina Patrizia che è andata a trovare ("rinunciando" alla giornata libera concessa ai partecipanti) e assaggiando per lui i sapori della madrepatria, dal caffè corretto con grappa al frico.
E poi Daniele Leon, sviluppatore informatico di 26 anni dal Canada, che a Valvasone ha trovato i parenti e ammirato castello e duomo, che lo hanno particolarmente colpito. Philip Lindsay, 28 enne operatore sanitario statunitense, ha apprezzato la visita a Fanna, luogo d’origine della sua famiglia.
Parlare con Vinicius Duz, 24 anni militare dell’esercito brasiliano, è come dialogare con uno dei giovani di Caneva (da cui ha origine) e dintorni dei giorni nostri, visto che parla molto bene il Talìan: lui stesso ha confermato di sentirsi a casa qui in Friuli.
E poi i partecipanti al progetto per gli adulti di riscoperta delle origine friulane, come Juliano Grando, 51enne che, sposato con una Zatt originaria di Caneva, in Brasile aiuta coloro che hanno perso memoria delle proprie origini regionali a riannodare i fili con la propria identità.

15 efasce315 efasce4Uruguay comunità viva
E per capire come opera l’EFASCE, da sempre non una associazione di emigranti ma un ente che lavora per sostenerli.
Interessante l’esempio di Montevideo (capitale dell’Uruguay): mentre i più anziani hanno un appuntamento settimanale denominato "Un caffé e quattro chiacchiere" per ritrovarsi, come raccontato da Danì Rovaglio, con origini pordenonesi, i più giovani trasmettono lingua e abitudini italiane e friulane ai figli (per esempio la tradizione del Purcit di sant’Antoni), come fatto da Gisela Mion, anch’ella con radici pordenonesi, coinvolgendo pure nel viaggio in Italia i giovani Norman e Magnus, che hanno detto di essere rimasti colpiti dalle montagne (che in Uruguay non ci sono) e di aver apprezzato il gelato italiano: con loro anche la nonna Rosa Bosca Pordenon.

I centri regionali toccati dai progetti
Oltre a Caneva per il 42° Incontro dei corregionali all’Estero, i partecipanti hanno vissuto interessanti esperienze in alcuni dei luoghi e istituzioni più significativi del territorio regionale.
Come a Spilimbergo, dove hanno visitato la Scuola Mosaicisti del Friuli o a Cordenons dove, grazie al cofinanziamento del Comune, hanno visitato dopo essere stati accolti dal sindaco Andrea Delle Vedove i Magredi svolgendo anche attività di land art e stone balancing (arte di mettere in equilibrio i sassi e pietre del greto fluviale). Ma non solo: le visite stanno toccando anche Pordenone, accolti dal vicesindaco Eligio Grizzo e al lago della Burida hanno pagaiato con le donne operate di tumore al seno, e con il loro allenatore Mauro Baron, che proprio attraverso questa attività sportiva portano avanti socializzazione e terapia allo stesso tempo. Dopo una puntata a Venezia, ecco nell’ordine Cavasso Nuovo con il Museo dell’emigrazione, San Vito al Tagliamento, Barcis, Sacile, Polcenigo, Aquileia, Grado, Maniago con il museo dell’arte fabbrile e Frisanco, oltre a Valvasone Arzene, Trieste (incontrando l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti) e Redipuglia.

15 efasce5Accompagnatori da applausi
I partecipanti di Ri-Scoprire il Friuli sono stati accompagnati da Simonetta De Paoli e da Sara Bertelle, i giovani dai professori Daniela Turchet e Andrea Massarut. Coordinatrice delle visite la professoressa Luisa Forte con il contributo di Elena Marzotto.
Da segnalare inoltre i ragazzi che operano come mediatori culturali per accompagnare il gruppo, provenienti dal liceo Le Filandiere di San Vito al Tagliamento: Anna Moro, Miriam Basso, Giorgia Franzo, Silvia Morson, Alessia Bomben e Agnese Dal Piaz più il coetaneo pordenonese Jacopo Stefanato.
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