• Young Adults 2018

    Soggiorno culturale 2018 Pordenone
  • 41° Incontro corregionali

    Pordenone 28 e 29 luglio 2018
  • Stati Generali dei corregionali

    Trieste - ottobre 2015
prev next

Magris: «Attraversate le frontiere,amatele e comprendetele senza idolatrarle»

Se n’è parlato durante una conferenza


10 uruguay2La frontiera come spunto di riflessione all’interno delle opere dello scrittore Claudio Magris. Sono state queste le tematiche principali al centro della conferenza organizzata dall’Ente Friulano Uruguay -Efasce- con l’intervento di Mario Mattiussi, presidente di Efasce e curata dalla Prof.ssa Antonella Agostinis, oriunda friulana, dirigente scolastica all’Ambasciata italiana in Uruguay.
«Con questa iniziativa - ha spiegato Mattiussi al termine dell’evento - vogliano diffondere la ricca cultura della nostra regione come abbiamo sempre fatto. Un anno fa, insieme alla proff.ssa. Agostinis, abbiamo deciso di organizzare qualcosa per i grandi letterati della nostra terra. Questo è stato il secondo appuntamento dopo quello dello scorso anno dedicato a Pier Paolo Pasolini».
Magris, scrittore, traduttore e professore all’Università di Trieste è nato in questa città il 10 aprile del 1939. Laureatosi nel 1962 come germanista all’Università di Torino trascorse un periodo all’Università di Friburgo. E’ stato anche professore all’Università di filosofia e letteratura di Trieste, invitato a dettare corsi annuali a Parigi. A 22 anni pubblica il suo primo libro, un riesame della sua tesi di dottorato che lo rese famoso e segnò la sua opera: Il mito asburgico nella moderna letteratura austriaca. Magris, ha ricoperto la carica di Senatore dal 1994 al 1996.
"Un grande scrittore purtroppo poco conosciuto tra le comunità italiane in Sud America nonostante il grande successo ottenuto in Europa" ha osservato Mattiussi. "Sinceramente non so a cosa si debba questa situazione ma in ogni caso noi abbiamo voluto diffondere la sua opera in modo che il pubblico ne possa prendere conoscenza e poi magari possa approfondire queste interessanti tematiche a cominciare proprio dalla frontiera". Un concetto, questo, di cui oggi sentiamo spesso parlare nel dibattito politico e culturale italiano.

Attraverso le frontiere
L’invito dello scrittore è attraversare le frontiere ma anche amarle e comprenderle senza però mai idolatrarle. Come ha scritto lo stesso Magris la letteratura "insegna a varcare i limiti, ma consiste nel tracciare i limiti, senza i quali non può esistere nemmeno la tensione a superarli. Io penso che le frontiere vadano superate, ma anche mantenute assieme alla propria identità. Un modo corretto di viverle è sentirsi anche dall’altra parte. Ognuno, come in un mistero medievale, è l’altro».
10 uruguay1Le sue opere attestano la sua passione per la letteratura e la straordinaria capacità per i saggi letterari. Fra i suoi scritti si sottolineano "Il mito asburgo nella letteratura austriaca moderna"(Torino 1963)-"Wihelm Heinse"(Trieste 1968)-"Lontano da dove:Joseph Roth e la tradizione ebraica-orientale" (Torino 1971)-"Dietro le parole"( Milano 1978)- "Itaca e oltre" (Milano 1982)-"Trieste. Un’ identità di frontera"-"L’ anello di Clarisse" tradizione e nichilismo nella letteratura moderna.(1984)-"Ilazioni su una sciabola"(Pordenone 1986)- "Un altro mare" (1991). "Microcosmo" (1998)con il quale ottiene il premio Strega.-" L’ Esposizione"(2002)- "L’infinito viaggiare" (2008)- "La storia non è finita"(2008)- "Alfabeti" saggi di letteratura (2010).
Ha meritato numerosi premi e onorificenze, si mettono in evidenza "Danubio" (1986) meritevole del Premio Internazionale Antico Fattore, il Premio giornalistico Juan Carlos per un suo articolo pubblicato sul "Corriere della sera" dove abitualmente scrive. Ha ottenuto anche la "Medaglia d’ oro del Circolo delle Belle Arti" di Madrid (2003), il premio "Principe d’ Asturia delle lettere"(2004), il premio Strega (1997) il premio Erasmo (2001), il premio austriaco della "Letteratura europea", il premio della "Letteratura Latinoamericana e del Caribe Juan Rulfo"(2014), il premio nelle lingue romanze della "Fiera Internazionale del libro "di Guadalajara, la più importante del mondo ispanico.
Magris così commenta: "Un libro si sceglie per caso o per amore. Deve affascinare le persone come quando s’ innamorano. Come nella musica, nei libri c’è un qualcosa di intuitivo". "La guerra e la pace", "Don Chisciotte", "l’Odissea" mi hanno immesso nel valore dell’ umanita?. Si potrebbe affermare che sono stati i tre libri della mia vita. "E, riflettendo sulla condizione dei libri: "Realmente anche con i libri che non ci piacciono bisogna fare i conti. Come le persone sono vivi, sono creature e non sempre buone".
facebook2  twitter2  google plus3  youtube

Design by Michele Stefanato