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Mons. Sutto ricordato nel trigesimo

Nella cappella del Centro Diocesano la santa messa di suffragio


05 dosutto1Lunedì 24 dicembre scorso, nell’ospedale di San Vito, è morto mons. Ferruccio Sutto. Era nato l’1 aprile 1923 a Corbolone di San Stino di Livenza e ordinato sacerdote il 6 luglio 1947. Ha svolto il suo ministero sacerdotale in varie Parrocchie e parroco per oltre 30 anni a Valvasone.
Da alcuni anni si era ritirato nella Casa di Riposo per il Clero a San Vito al Tagliamento. E’ stato ricordato con una Messa di suffragio nel trigesimo della scomparsa, giovedì 24 gennaio nella cappella del Centro Diocesano, presenti il presidente di Efasce Michele Bernardon e numerosi consiglieri e soci oltre a molti collaboratori del settimanale Il Popolo che ricordavano la festa del loro patrono San Francesco di Sales.
La Messa è stata presieduta dal vicario Generale mons. Orioldo Marson e con lui hanno concelebrato don Aniceto Cesarin vice presidente dell’Efasce ed altri sacerdoti. L Al termine della Messa, don Cesarin ha ricordato mons. Sutto con le parole qui sotto riportate.
Don Ferruccio Sutto, che oggi ricordiamo nel trigesimo del suo ritorno alla Casa del Padre, à stato prima di tutto un sacerdote, come lo ha sottolineato il Vescovo mons. Pellegrini il giorno del suo funerale: «Mons. Sutto ha vissuto in pienezza il suo Sacerdozio, in qualsiasi luogo ove si è trovato a operare per portare la Parola di Dio».

Alla memoria
Possiamo dire che don Ferruccio, assieme ai compianti don Emilio Alfier, a mons.Mario Del Bosco ed altri sacerdoti, è stato il Pastore buono dei nostri corregionali all’estero, in particolare dei Pordenonesi nel mondo. A questo ci teneva e lo sottolineava sempre, perché raccomandava con forza di non dimenticare la nostra identità, la nostra provenienza, le origini e le finalità del nostro Ente - EFASCE - che rappresenta il nostro territorio diocesano, dal Livenza al Tagliamento e dai monti al mare.

05 donsutto2Vicino all’Efasce
Mons. Sutto ricordava sempre che il nostro Ente era nato nella canonica di Casarsa, all’inizio del secolo scorso, ad opera di alcuni sacerdoti e laici sensibili ai problemi dell’emigrazione e vicini a quanti erano stati costretti lasciare la loro terra per garantire da vivere alla famiglia. Ha sempre sostenuto la laicità dell’Ente ma con forza chiedeva una azione sociale e culturale fondata sui valori cristiani alla luce della dottrina sociale della Chiesa e dei documenti pontifici; per questo raccomandava coerenza, impegno e condivisione dei progetti con la comunità diocesana ed il vescovo.
Fu tra i soci fondatori dell’Efasce, sempre presente e collaborativo nelle proposte e nella realizzazione dei molti Porgetti che l’Ente proponeva annualmente per i corregionali all’estero ed in particolare a favore dei giovani. Fu per anni responsabile provinciale dell’ONARMO (Opera Nazionale Assistenza Religiosa e Morale degli Operai) e Consulente religioso dell’Efasce di cui è stato uno dei soci fondatori.
Da parroco di Valvasone ha raggiunto i luoghi di emigrazione dei suoi parrocchiani per portare a loro sostegno morale e materiale in particolare ai più bisognosi. A Valvasone è stato ben voluto per quanto fatto in Parrocchia ma soprattutto per proprio per l’attenzione che prestava ai valvasonesi sparsi in tutto il mondo.
Ha accompagnato più volte la delegazione Efasce all’estero ed in particolare in Argentina dove ha sostenuto molte persone in difficoltà. Era molto legato anche alla Comunità di Toronto che ricordava sempre con tanto affetto.
Il Signore lo ricompensi per il tanto bene fatto.
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