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Ecco il dizionario Baniòt-Italiano. Mio l’ha ideato in onore del suo paese



04 mioSante Mio, classe 1935, un emigrante di Bannia, che si è fatto onore in Canada, ora ha promosso la formazione del "Dizionario BANIOT - ITALIANO" in onore del suo paese natio, Bannia di Fiume Veneto.

La sua storia
Sono nato in Via Mulino a Bannia di Fiume Veneto il 4.11.1935. il 4 novembre 1935. Mio padre si chiamava Olivo Mio, ma conosciuto da tutti con il nome di Giovanni Mio, Rita Morson la mia mamma. Il nome di Bannia incominciò ad essere usato intorno al 1559, ma il paese ha origini molto più antiche, risale al 1° secolo d.C. Nacque come insediamento Romano e centro di sosta e di amministrazione dell’Impero. A Fiume Veneto, presso la scuola professionale di arti e mestieri, ho fatto dei corsi di disegno e di apprendistato edile che nel futuro mi sono stati molto utili.

Le tappe
Per un pò di tempo ho lavorato a Pordenone nella costruzione e riparazione di abitazioni. A 19 anni sono emigrato in Svizzera e a 20 in Canada su richiesta del governo canadese. La mia prima tappa fu Hamilton e dopo alcuni mesi venni ad abitare a Toronto. Qualche anno dopo fondai una compagnia specializzandomi in costruzioni in legno e per 35 anni mi dedicai alla fabbricazione di case, asili, ospedali, chiese, grandi strutture residenziali per l’Esercito del Canda. Ho fatto molti lavori per i governi municipali e provinciali edificando strutture di varie dimensioni. Ora mio figlio Ricky continua con il mio nome e con la mia tradizione. Egli ha fatto progressi che sono andati anche oltre quanto io avevo fatto e il suo lavoro è molto conosciuto ed apprezzato.

Le parole obsolete
L’idea di mettere per iscritto delle parole ormai obsolete mi è venuta dall’incontro con alcuni compaesani ed amici, in modo particolare con Dino e Irene Morson, con (Bepi) Giovanni e Rina Basso, con mio fratello Armando e cugino Mario Morson e con altri parenti ed amici. Chiacchierando, chiacchierando, tra un assaggio di vino ed un altro e sorseggiando un buon espresso (corretto, che ben si sa), nei nostri discorsi uscivano fuori certe parole Baniote antichissime che non si usavano da più da 50 o 60 anni. Queste parole ed espressioni cadute in disuso suscitavano meraviglia e si rideva e si scherzava di buon umore e con tanto gusto. Questo ci dava un senso di felicità e lo scoprire qualche cosa in più che si aveva in comune, ci faceva sentire più uniti, ci si sentiva più come fratelli che come compaesani ed amici. Con l’andar del tempo ci è venuto il desiderio di incontrarci più spesso e parlando, parlando il desiderio di mettere per iscritto queste vecchie parole Baniote si è fatto sempre più impellente, al punto che un giorno, per scherzo e per passatempo, mi sono deciso a scriverle. Al nostro incontro successivo, leggendo insieme queste parole ed espressioni dialettali che avevo scritto. tutti scoppiavano a ridere e si era molto contenti. Con tanta sorpresa di tutti, altre vecchie parole dialettali venivano in mente ed io prendevo nota di tutto per poi trascriverle in modo appropriato. E’ stato così che ha avuto inizio il dizionario Baniòt- Italiano. E’ importante anche notare che altri paesi all’intorno di Bannia come Praturlone, Taiedo, Rivatte e Marzinis hanno simile dialetto, però con qualche piccolissima variazione. Una delle decisioni più importanti è stata quella di stabilire come scrivere le parole Baniote in modo tale da conservare la pronuncia corretta tradizionale. E così è stato deciso di usare il (DH e TH) per tutte quelle parole che lo richiedevano. Non facendo così il Baniòt parlato suonerebbe più Italiano che Baniòt.

Grazie a ...
Devo ringraziare infinitamente tutti quelli che mi hanno aiutato disinteressatamente a ricordare tantissime di queste parole, e mi hanno assistito affinché potessi pronunciarle e scrivere correttamente. Inoltre ringrazio quanti mi hanno aiutato con il computer, in modo particolare mia figlia Vivian, i miei nipoti, il nipote Ali e Jordan Goddard, mio figlio Johnni da Vancouver, mio fratello Armando, i cugini Mario, Dino e dal N. J. Usa, Adriana Morson. Ancora grazie a Rina Basso, Luciano Morson e quanti mi hanno sostenuto con consigli adatti.
Un particolare ringraziamento di tanti apprezzamenti e gratitudine va a don Vitaliano Papais, coordinatore Efasce in Canada ed a Pier Giorgio Zannese, al quale, in occasione del suo viaggio a Toronto (agosto 2018) per far visita ai suoi fratelli Virginia e Onorino, ho consegnato la bozza del Dizionario per un esame generale. Ora hanno dimostrato interesse sia la Pro Loco Bannia, sia l’amministrazione comunale di Fiume Veneto su cui conto per procedere alla stampa.

Pier Giorgio Zannese
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