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16 regione1Espatriati, emigranti, viaggiatori, esploratori, spinti da necessitá, curiositá o desiderio. Sempre la nostra terra ha visto tanti dei suoi nati partire e percorrere il mondo. Il viaggio é diventato poi ricerca, lavoro, impegno nella costruzione di un futuro, dedizione nell’intreccio di relazioni e integrazione. Un filo conduttore ha peró consentito a molti di mantenere un legame forte con la propria terra, identitá e cultura. Un rapporto inscindibile testimoniato dai nostri compaesani che sono partiti ma non ci hanno mai lasciato. Il Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia ha voluto quindi celebrare il 1º ottobre la Giornata dei corregionali nel mondo, come espressione di gratitudine, orgoglio e affetto per tutti coloro che hanno cercato fortuna all’estero, mantenendo il legame con la terra d’origine, la sua lingua, le sue tradizioni e la sua storia. Il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin ha ribadito l’importanza dell’unione nonostante la distanza che si configura in un senso di appartenenza condiviso.
Le storie raccolte nel vissuto dei premiati sono prova di come la nostra identitá sia rimasta ancorata nella nostra essenza. La nostra tenacia ed il nostro orgoglio hanno sempre mantenuto forte la rete dell’associazionismo regionale, declinata ora in sette gruppi (Ente Friuli nel Mondo, Associazione Giuliani nel Mondo, EFASCE, ERAPLE, ALEF, Clape Furlane, Unione Emigranti Sloveni). Questi hanno voluto riconoscere la testimonianza di alcuni dei nostri emigranti, che rappresentano secondo le parole di Dario Lochi: "la Regione fuori la Regione". Le riflessioni si sono quindi concentrate sulle emergenze da risolvere, come l’assistenza ai corregionali in Venezuela, e sulle sfide da affrontare quali il passaggio generazionale e le implicazioni degli ultimi flussi migratori. Una testimonianza speciale é venuta da Tommaso Piffer, Professore all’Universitá di Udine il quale ha ricordato come le regole che hanno portato tanti dei nostri corregionali a partire possano essere invertite per mettere questo capitale umano di conoscenza e competenze al servizio del Paese. Guardando poi alle storie dei premiati, si puó vedere uno spaccato dei punti di forza della nostra regione, con riconoscimenti assegnati a dodici corregionali residenti all’estero che si sono distinti per l’impegno sociale, per i successi imprenditoriali e per la dedizione dimostrata nel filo degli anni a mantenere forte il legame con la propria terra.

16 regione2I premiati
Sono stati nominati dalle varie associazione: Gilson Puntel in Brasile, Maria Salvador Ava in Venezuela, Mons. Claudio Snidero in Argentina, Gianfranco Tuzzi sempre in Argentina, Romeo Veragnolo in Australia, Eligio Clapcich negli Stati Uniti, David Anzolin nel Regno Unito, Giulio Armanaschi in Romania (EFASCE), Lucio Masutti in Slovacchia, Marcos Federico di Salvo in Argentina, Luisa Neri in Svizzera e Gabriele Coren negli Stati Uniti. Tanta commozione negli occhi di chi ha visto il proprio operato riconosciuto, magari dopo decenni dalla propria partenza, come a realizzarsi del fatto che non solo ci ricordiamo sempre del nostro Paese, ma è anche il nostro Paese a ricordarsi sempre di noi. Anzi, giornate come questa dimostrano quanto questo sia un legame vivo di scambio continuo. Il Governatore Regionale Massimiliano Fedriga: i nostri corregionali all’estero sono "i primi ambasciatori del nostro territorio a livello internazionale". Questi premi vanno al di lá delle storie dei presenti, si intrecciano nella Storia del nostro Paese, in particolare della nostra Regione, che ha saputo superare le tragiche vicende del dopoguerra, dell’Istria e del terremoto del 1976, puntando la propria rinascita proprio su quei punti di forza che ci contraddistinguono. I riconoscimenti erano pure indice e simbolo della nostra identitá. Nei mosaici di Spilimbergo offerti ai premiati si riflette la nostra identitá composita, frutto delle nostre esperienza e tradizioni diverse, ma armoniosa e stupefacente nell’insieme.
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