• Young Adults 2018

    Soggiorno culturale 2018 Pordenone
  • 41° Incontro corregionali

    Pordenone 28 e 29 luglio 2018
  • Stati Generali dei corregionali

    Trieste - ottobre 2015
prev next

Progetto di Vita in un altro Paese

2018, Quale “migrazione” racconti di vite in viaggio, con lo sguardo degli scrittori







logo progetto



PORDENONE – Di cosa parliamo quando parliamo di ‘migrazione’, oggi? Chiederselo con le parole di Raymond Carver aiuta a inquadrare la questione in una più articolata prospettiva in cui si inscrive oggi la questione epocale dei flussi migratori dal sud del mondo e dalle aree in conflitto ma anche la “new wave” dei migranti a occidente, e in Europa in particolare. Dalla generazione X in poi - quindi a partire dalla metà degli anni Sessanta – in Italia si chiudeva sostanzialmente l’esperienza della grande migrazione, e gradualmente i cittadini italiani ed europei si cimentavano in nuove esperienze di soggiorno all’estero, non più coincidenti con scelte che avrebbero implicato una svolta di vita per sé e le generazioni a venire.
Ma cos’è successo da lì in avanti? È possibile trovare analisi, parole e linguaggi nuovi, che possano restituire una fotografia aggiornata e sapida intorno ai “migranti” del nostro tempo fra Italia ed Europa, fra Friuli Venezia Giulia e altre mete utili per attingere ad esperienze di vita?

A questo scopo, EFASCE Ente Friulano Assistenza Sociale e Culturale Emigranti – Pordenonesi nel mondo ha ideato con la collaborazione della Fondazione Pordenonelegge.it l’iniziativa “Progetti di vita in un altro Paese”, un format sostenuto dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione Centrale Cultura, Sport e Solidarietà, nell'ambito dei progetti integrati a cui hanno aderito anche altre associazioni regionali: AGM Associazione Giuliani nel Mondo, EFM Ente Friuli nel Mondo, ERAPLE Ente Regionale Acli e UES Unione Emigranti Sloveni.
Non solo la Festa del Libro con gli Autori 2018 ospiterà la presentazione conclusiva di Progetti di Vita in un altro Paese, ma sarà anche motore di un ciclo di incontri internazionali in programma attraverso grandi capitali europee, con tappe a Berlino, Parigi, Londra e Bruxelles.

«Per rendere un’idea della complessità della situazione odierna – chiarisce il presidente Efasce Michele Bernardon - si possono individuare tre anime, tre grandi categorie nel mondo dell'emigrazione regionale:
• gli emigranti di prima generazione, che hanno lasciato il loro paese di origine nel dopoguerra e fino alla fine degli anni '60, per ricostruire una vita nei Paesi ospitanti;
• i discendenti di seconda, terza e persino quarta generazione, nati e radicati ormai nel paese di accoglienza dei loro genitori, che tuttavia sentono ancora un legame – talvolta vigoroso, talvolta sotterraneo – con la terra d’origine;
• la nuova emigrazione del XXI secolo, costituita da giovani, per lo più ad alta scolarizzazione, indebitamente chiamata “fuga di cervelli” (più correttamente si dovrebbe parlare di “circolazione di cervelli”).
Sono tre categorie di emigranti che, per evidenti motivi, hanno un rapporto diverso con la nostra regione; tuttavia le loro aspettative e i loro bisogni sono meno distanti di quanto comunemente si creda.
Il compito delle associazioni dei corregionali all'estero - se vogliono mantenere il ruolo di trait-d'union fra mondo dell’emigrazione e terra di origine - deve essere proprio quello di studiare a fondo questo nuovo paradigma e costruire giuste risposte alle loro aspettative».

«Siamo felici che EFASCE abbia pensato a noi per questo progetto – spiega il Presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Giovanni Pavan – e siamo pronti a offrire il nostro contributo migliore per la riuscita delle iniziative, a cominciare dal coinvolgimento degli Istituti Italiani di Cultura. L’auspicio è che la nuova ‘fotografia’ delle realtà in movimento oggi possa risultare utile alle nuove generazioni che stanno facendo le loro scelte per il futuro. Pordenonelegge, del resto, ha un suo osservatorio personale, lo spicchio visuale degli “Angeli” del festival che prendono parte a un’esperienza della durata di cinque anni circa. Sappiamo che per tutti loro il richiamo dell’esperienza all’estero è forte e legata a scelte di vita personali, dei loro amici o dei loro affetti. L’auspicio è di poter offrire strumenti aggiornati alla generazione Z che si appresta a ereditare il governo del Paese, e del pianeta».

«L’idea di approfondire le scelte e le dinamiche di flussi di corregionali e connazionali all’estero è nata nel cuore dell’Europa, a Berlino lo scorso anno, in occasione di un evento promosso dall'Efasce in collaborazione con l’istituto italiano di Cultura diretto da Luigi Reitani – spiega a sua volta il direttore artistico di pordenonelegge, Gian Mario Villalta –. La premessa è un ragionamento intorno all’Europa di oggi e alle sue caratteristiche, ancora in progresso e tutt’altro che definite - di Paese “sovranazionale”. I cittadini europei che scelgono oggi di affrontare un’esperienza, o di avviare un progetto di vita all’estero, vivono un’esperienza di ‘migrazione’ raffrontabile a quella dei nostri nonni, e di chi li ha preceduti? In Europa oggi esiste una realtà importante di scambio di esperienze a livello universitario, grazie al progetto Erasmus che proprio nel 2017 ha festeggiato i suoi primi 40 anni, ma la circolazione di persone ed esperienze di vita nella fase postuniversitaria conta senz’altro su una rete ancora acerba di sostegno e, perché no, di incentivi adeguati. Eppure tante, e in numero crescente sono le persone che decidono di dedicare una piccola quota della loro vita a un’esperienza all’estero. Senza necessariamente inquadrare questo periodo della loro vita nel perimetro di una scelta definitiva. E’ cambiato l’obiettivo, così come il modo di guardarci proiettati in un altro Paese, in un diverso contesto di vita. Per questo abbiamo valutato di affidarci allo sguardo e alla parola di alcuni autori chiave del nostro tempo, che hanno vissuto l’esperienza di italiani all’estero – alcuni l’hanno anche già raccontata – e che potranno confrontarsi con altri italiani impegnati sul campo, nell’ambito di tre incontri tematici programmati a Parigi, a Londra e a Berlino. In queste sedi si rapporteranno ai giovani italiani che risiedono in quelle città per tracciare una geografia aggiornata della migrazione italiana del terzo Millennio, e orientare così le attività future di EFASCE e delle altre istituzioni impegnate sul campo».



Progetto finanziato da
regionefvg2


Direzione Centrale Cultura, Sport e Solidarietà
Servizio corregionali all’estero e integrazione degli immigrati

Ente capofila
EFASCE Pordenonesi nel Mondo

Partners del progetto
AGM Associazione Giuliani nel Mondo
EFM Ente Friuli nel Mondo
UES Unione Emigranti Sloveni
ERAPLE Ente Regionale Acli per i Problemi dei Lavoratori Emigrati

Con il coordinamento di
Fondazione Pordenonelegge.it
facebook2  twitter2  google plus3  youtube

Design by Michele Stefanato